SCHEDA DESCRITTIVA VINO
” SREJ 2024 “
Informazioni generali
• Nome del vino: Srej
• Produttore: Roberto Sarotto
• Denominazione: Langhe DOC Arneis
• Tipologia: Vino Bianco Secco
• Annata: 2024
• Regione: Piemonte
• Zona di produzione: Langhe
• Vitigno: Arneis 100%
• Gradazione alcolica: 13% vol.
• Formato: 0,75 L
• Temperatura di servizio: 10–12 °C
• Allergeni: contiene solfiti
• Residuo zuccherino: 2–3 g/L
• Acidità: circa 5 g/L
• Produzione: dato specifico dell’annata 2024 non ufficialmente dichiarato
Lo Srej 2024 di Roberto Sarotto è una delle interpretazioni più ricche e ambiziose dell’Arneis prodotte dall’azienda di Neviglie.
La stessa cantina lo presenta come un vino ottenuto da uve accuratamente selezionate, pensato per rappresentare la massima espressione del potenziale qualitativo che il Langhe Arneis può raggiungere.
Produzione e Affinamento
• Vitigno: Arneis 100%
• Zona di produzione: Langhe, Piemonte
• Vigneto: collina antistante la cantina Roberto Sarotto
• Terreno: calcareo e argilloso
• Vendemmia: seconda metà di settembre
• Selezione delle uve: accurata selezione delle uve destinate alla produzione
• Vinificazione: parzialmente a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox
• Affinamento: in botti di rovere
• Durata indicativa dell’affinamento in rovere: circa 4–5 mesi secondo documentazione commerciale specifica del 2024
• Produzione: quantità specifica dell’annata non ufficialmente dichiarata
La caratteristica che distingue lo Srej da interpretazioni più semplici dell’Arneis è proprio la ricerca di maggiore struttura e complessità.
La scheda ufficiale indica una vinificazione parzialmente a temperatura controllata in acciaio e un successivo affinamento in botti di rovere. Una scheda distributiva specifica per l’annata 2024 quantifica il passaggio in rovere in circa 4–5 mesi.
Il risultato è un Arneis che mantiene la componente fruttata tipica del vitigno, ma sviluppa maggiore volume, cremosità e profondità.
Analisi visiva
• Colore: giallo paglierino
• Riflessi: dorati
• Limpidezza: limpido e brillante
• Consistenza: buona/elevata
• Intensità cromatica: buona
• Evoluzione: giovane
Nel calice si presenta di colore giallo paglierino con eleganti riflessi dorati, descrizione riportata direttamente dalla cantina.
La tonalità dorata anticipa una maggiore ricchezza rispetto a un Arneis esclusivamente orientato alla freschezza.
Analisi olfattiva
• Intensità: elevata
• Complessità: molto buona
• Finezza: molto buona
• Frutta tropicale: ananas, mango e papaya
• Frutta gialla: pera, mela e albicocca
• Floreale: delicate sensazioni floreali
• Note evolutive: leggere sfumature tostate
• Carattere: avvolgente, maturo e aromatico
Il profilo olfattivo è uno dei punti di forza dello Srej 2024.
La cantina evidenzia soprattutto un carattere avvolgente dominato dalla frutta tropicale appena raccolta, con riconoscibili sensazioni di ananas, mango e papaya.
La degustazione specifica del 2024 amplia il quadro con pera, mela, albicocca e melone, accompagnati da componenti floreali, leggere note di mandorla e una delicata sfumatura tostata derivante dall’affinamento.
Analisi gustativa
• Corpo: medio/pieno
• Struttura: molto buona
• Freschezza: buona
• Morbidezza: elevata
• Cremosità: evidente
• Sapidità: buona
• Equilibrio: molto buono
• Intensità: buona/elevata
• Persistenza: lunga
• Finale: fruttato, morbido e persistente
Al palato lo Srej mostra una personalità decisamente più strutturata rispetto all’immagine classica dell’Arneis leggero e immediato.
La componente di frutta tropicale percepita al naso ritorna nel sorso, accompagnata da struttura e cremosità. La stessa scheda tecnica ufficiale sottolinea proprio la fusione tra il carattere fruttato e una sensazione gustativa complessa e cremosa, seguita da un finale lungo e persistente.
Il leggero passaggio in legno aggiunge volume e complessità senza trasformare il vino in un bianco eccessivamente segnato dal rovere.
Valutazione finale
• Qualità complessiva: molto buona/eccellente
• Struttura: molto buona
• Complessità: molto buona
• Intensità aromatica: elevata
• Morbidezza: elevata
• Freschezza: buona
• Persistenza: lunga
• Tipicità: molto buona
• Versatilità gastronomica: elevata
• Stato evolutivo: giovane
• Potenziale di conservazione: buono
Lo Srej 2024 è un Arneis particolare perché punta meno sulla semplice immediatezza e maggiormente su ricchezza aromatica, struttura e cremosità.
L’annata 2024 ha ottenuto anche 92/100 in una degustazione pubblicata da Club Oenologique, che ne evidenzia il carattere floreale, la morbidezza, la frutta a polpa gialla e una delicata componente minerale.
È quindi un bianco piemontese adatto non soltanto all’aperitivo, ma soprattutto alla tavola.
Abbinamenti gastronomici
• Pesce: branzino, orata, rombo e pesce al forno
• Crostacei: gamberi, scampi e mazzancolle
• Primi piatti: pasta fresca con ripieni delicati
• Risotti: risotto ai funghi, alle verdure o al tartufo bianco
• Carni bianche: pollo al limone, tacchino arrosto e vitello
• Formaggi: Pecorino giovane, Taleggio e formaggi di media stagionatura
• Vegetariano: torte salate e preparazioni a base di verdure
• Cucina piemontese: tajarin e preparazioni delicate della tradizione
Abbinamento ideale: risotto al Tartufo Bianco d’Alba. La morbidezza e la struttura dello Srej riescono ad accompagnare l’intensità aromatica del tartufo, mentre la freschezza evita di appesantire l’insieme.
La cantina consiglia espressamente anche pasta all’uovo con ripieni delicati, carni bianche e formaggi di media stagionatura.
Per una proposta più semplice da E-Thunder Caveau, lo vedo molto bene con un tagliere di formaggi piemontesi di media stagionatura.
Suggerimento di servizio
Servire a 10–12 °C, temperatura indicata nella scheda tecnica del produttore.
Consiglio un calice da vino bianco di media ampiezza, evitando bicchieri troppo piccoli: la maggiore superficie permette alle componenti tropicali e alle leggere sfumature derivanti dal rovere di esprimersi meglio.
Non necessita di decantazione.
Per una bottiglia conservata a temperatura di cantina è sufficiente portarla gradualmente alla corretta temperatura di servizio. Eviterei invece di servirla eccessivamente fredda, perché temperature inferiori agli 8 °C tenderebbero a comprimere proprio la componente aromatica e la cremosità che caratterizzano lo Srej.
Note narrative / Storytelling
Il nome “Srej” arriva direttamente dal dialetto piemontese e significa “bosco di cerri”.
È il nome con cui viene tradizionalmente identificato il vigneto situato sulla collina di fronte alla cantina Roberto Sarotto.
Questa origine dà al vino un legame molto preciso con il territorio e spiega perché Roberto Sarotto abbia scelto Srej per una delle interpretazioni più ambiziose dell’Arneis aziendale.
La cantina si trova a Neviglie, nel cuore delle Langhe, territorio universalmente conosciuto per i grandi vini rossi da Nebbiolo ma capace di produrre anche bianchi di notevole personalità.
Con lo Srej l’obiettivo non è realizzare semplicemente un Arneis fresco e immediato. La selezione delle uve e il passaggio in rovere cercano infatti di mostrare quanto questo vitigno possa acquisire volume, struttura e complessità, mantenendo allo stesso tempo la propria identità aromatica.
Il 2024 esprime bene questa filosofia: al carattere tropicale di ananas, mango e papaya si affiancano struttura e cremosità, con una persistenza superiore a quella normalmente associata ai bianchi più semplici della denominazione. La presenza dell’annata 2024 è confermata anche nelle degustazioni di Decanter e Gambero Rosso.
Srej 2024 Roberto Sarotto è Arneis 100% delle Langhe in una veste ricca e avvolgente: ananas, mango e papaya dominano il profilo aromatico, mentre il passaggio in rovere dona struttura, cremosità e profondità al sorso. Un Langhe DOC Arneis di carattere, gastronomico e persistente, capace di mostrare un volto più importante e complesso di questo storico vitigno Piemontese






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