CHATEAU D’YQUEM 2002 AOC 1°CRU 75cl – Chateau d’Yquem-

€420,00 IVA incl.sa
CHATEAU D’YQUEM

” CHATEAU D’YQUEM 2002  “

1° CRU AOC SAUTERNES

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  • Vino: Bianco dolce
  • Annata: 2002
  • Denominazione: Sauternes AOC – Premier Cru Supérieur
  • Vitigno: Sémillon, Sauvignon Blanc
  • Alcol: 13,5% vol.
  • Formato: 75 cl
  • Allergeni: Solfiti
  • Temperatura di servizio: 10–12 °C
  • Box: NO

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SCHEDA DESCRITTIVA VINO

CHATEAU D’YQUEM 2002

1° CRU SAUTERNES AOC

Informazioni generali

• Nome del vino: Château d’Yquem
• Produttore: Château d’Yquem
• Annata: 2002
• Denominazione: Sauternes AOC
• Classificazione: Premier Cru Supérieur
• Tipologia: vino bianco dolce botritizzato
• Vitigni: Sémillon e Sauvignon Blanc
• Regione: Bordeaux – Francia
• Zona: Sauternes
• Alcol: 13,5% vol.
• Formato: 75 cl
• Vendemmia: manuale e mediante passaggi successivi
• Stato evolutivo: maturo, ma ancora dotato di notevole capacità di evoluzione
• Interesse collezionistico: elevato

Château d’Yquem occupa una posizione unica nella storia di Bordeaux: nella classificazione del 1855 fu l’unico Sauternes a ricevere il rango di Premier Cru Supérieur.

L’annata 2002 è molto diversa dalle annate più opulente di Yquem. È un millesimo caratterizzato soprattutto da eleganza, freschezza, precisione e finezza aromatica, qualità che con oltre vent’anni di evoluzione acquistano particolare interesse.

 

Produzione e Affinamento

• Vendemmia: esclusivamente manuale
• Raccolta: mediante successive selezioni degli acini
• Elemento fondamentale: Botrytis cinerea – muffa nobile
• Vitigno predominante: Sémillon
• Secondo vitigno: Sauvignon Blanc
• Fermentazione: in barrique
• Affinamento: prolungato in barrique
• Selezione: estremamente rigorosa
• Produzione: limitata dalla severissima selezione delle uve

La produzione di Château d’Yquem si basa su un principio fondamentale: non viene vendemmiato semplicemente un grappolo maturo, ma vengono selezionati individualmente gli acini quando raggiungono il livello di concentrazione desiderato grazie alla muffa nobile.

I vendemmiatori attraversano quindi ripetutamente le vigne, effettuando numerosi passaggi e raccogliendo esclusivamente le uve considerate idonee.

Dopo la pressatura, i mosti vengono vinificati e affinati in barrique, con una selezione estremamente severa prima dell’assemblaggio finale.

Nel caso del 2002, questa precisione produttiva è stata particolarmente importante per ottenere un vino equilibrato in un’annata complessa e meno generosa rispetto ai grandi millesimi più potenti.

 

Analisi visiva

• Colore: oro intenso
• Evoluzione: evidente ma elegante
• Riflessi: dorati, miele e leggermente ambrati
• Limpidezza: brillante
• Consistenza: elevata
• Densità: importante
• Aspetto: maturo e raffinato

Dopo oltre vent’anni di evoluzione, una bottiglia perfettamente conservata dovrebbe presentare una tonalità oro intenso, progressivamente orientata verso sfumature di miele e ambra.

 

Analisi olfattiva

• Intensità: elevata
• Complessità: molto elevata
• Albicocca: matura e candita
• Pesca: presente
• Agrumi canditi: intensi
• Scorza d’arancia: evidente
• Miele: caratteristico
• Cera d’api: presente
• Vaniglia: delicata
• Zafferano: progressivamente evidente
• Frutta secca: presente
• Mandorla: delicata
• Spezie dolci: eleganti
• Botrytis: complessa e raffinata

Con l’evoluzione in bottiglia, il profilo aromatico del 2002 si è progressivamente trasformato.

Alla frutta gialla e agli agrumi si aggiungono oggi sensazioni più mature di miele, cera d’api, zafferano, frutta candita e frutta secca.

È proprio questa trasformazione aromatica a rendere particolarmente interessante la degustazione di uno Yquem con oltre vent’anni di bottiglia.

 

Analisi gustativa

• Ingresso: morbido e raffinato
• Corpo: pieno
• Dolcezza: importante ma equilibrata
• Struttura: elegante
• Texture: cremosa e setosa
• Frutta candita: intensa
• Albicocca: evidente
• Miele: persistente
• Agrumi: presenti
• Spezie: delicate
• Freschezza: ancora importante
• Equilibrio: eccellente
• Persistenza: molto lunga
• Finale: elegante, fresco e complesso

Il 2002 non punta esclusivamente sulla potenza. La sua caratteristica più interessante è l’equilibrio tra dolcezza, freschezza e complessità aromatica.

L’evoluzione ha progressivamente ammorbidito la struttura, rendendo il sorso più setoso e facendo emergere note di miele, frutta candita, agrumi e spezie.

Il finale mantiene una componente fresca che contrasta la dolcezza e prolunga notevolmente la persistenza.

 

Valutazione finale

• Qualità: eccellente
• Annata: 2002
• Stile: elegante e raffinato
• Concentrazione: elevata
• Complessità: molto elevata
• Morbidezza: eccellente
• Equilibrio: eccellente
• Persistenza: molto lunga
• Evoluzione: avanzata ma ancora vitale
• Potenziale residuo: elevato se perfettamente conservato
• Interesse collezionistico: elevato
• Importanza della conservazione: fondamentale

Il Château d’Yquem 2002 va interpretato in maniera diversa rispetto ai millesimi più monumentali della proprietà.

È un Yquem più fine ed elegante che opulento, nel quale l’evoluzione di oltre vent’anni ha ormai assunto un ruolo centrale.

 

Abbinamenti gastronomici

• Foie gras: classico ed eccellente
• Roquefort: ideale
• Formaggi erborinati: eccellenti
• Formaggi stagionati: ottimi
• Anatra: interessante
• Astice: raffinato
• Crostacei: interessante contrasto dolce-sapido
• Tarte Tatin: eccellente
• Dessert all’albicocca: ideale
• Dessert agli agrumi: particolarmente indicati
• Pasticceria alle mandorle: ottima
• Frutta secca: eccellente
• Degustazione in purezza: fortemente consigliata

E-Thunder consiglia: considerando l’età e il prestigio della bottiglia, privilegiare la degustazione in purezza. In abbinamento, una piccola porzione di Roquefort crea uno straordinario contrasto fra sapidità, intensità aromatica e dolcezza dello Yquem.

 

Suggerimento di servizio

• Temperatura: 10–12 °C
• Bicchiere: calice da vino bianco importante, non troppo piccolo
• Posizione prima dell’apertura: verticale per alcune ore
• Apertura: delicata, considerando l’età del tappo
• Decantazione: non automatica; valutare dopo l’apertura
• Ossigenazione: progressiva direttamente nel calice
• Conservazione: temperatura e umidità costanti
• Servizio: evitare temperature eccessivamente basse

Per una bottiglia del 2002, suggerisco di tenerla verticale per diverse ore prima dell’apertura e di estrarre il tappo con particolare attenzione.

Non decanterei automaticamente il vino: è preferibile assaggiarlo appena aperto e lasciare che evolva lentamente nel calice. Un’ossigenazione troppo violenta potrebbe sottrarre parte delle sfumature più delicate sviluppate durante il lungo affinamento in bottiglia.

 

Note narrative / Storytelling

Château d’Yquem è uno dei pochissimi vini al mondo la cui storia supera il concetto stesso di grande vino dolce.

La sua unicità fu formalmente riconosciuta già nel 1855, quando venne collocato da solo al vertice della classificazione di Sauternes come Premier Cru Supérieur.

La produzione dipende da un delicatissimo equilibrio fra nebbia, umidità, sole e ventilazione, condizioni necessarie affinché la Botrytis cinerea trasformi l’uva attraverso la cosiddetta muffa nobile.

La concentrazione che ne deriva è ottenuta pagando un prezzo produttivo enorme: rese bassissime e una vendemmia che richiede numerosi passaggi manuali attraverso le vigne.

Il 2002 racconta un volto particolarmente interessante di Yquem. Non è ricordato principalmente per la monumentalità o l’opulenza, ma per finezza, freschezza ed eleganza. Dopo oltre vent’anni di affinamento, queste caratteristiche si accompagnano ormai alle tipiche sfumature evolutive di miele, cera d’api, zafferano, agrumi canditi e frutta secca.

Per questo motivo la conservazione assume oggi un’importanza decisiva: una bottiglia di Château d’Yquem 2002 con livello corretto, colore sano, capsula integra e provenienza documentabile non rappresenta soltanto un grande Sauternes maturo, ma anche una prestigiosa bottiglia da collezione.

Château d’Yquem 2002 è un Sauternes Premier Cru Supérieur maturo, elegante e profondamente complesso. Nato dalla selezione estrema di uve Sémillon e Sauvignon Blanc attaccate dalla muffa nobile, dopo oltre vent’anni di evoluzione esprime albicocca, agrumi canditi, miele, cera d’api, zafferano, mandorla e spezie. Meno monumentale rispetto alle annate più potenti di Yquem, conquista per finezza, equilibrio e straordinaria persistenza. Una grande bottiglia da degustazione e da collezione, il cui valore qualitativo e commerciale dipende oggi in maniera determinante dalle condizioni di conservazione.

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