Scheda Descrittiva Vino
Montepulciano D’Abruzzo Riserva 2019
Informazioni generali
• Nome del vino: Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC
• Produttore: Nicola Di Sipio
• Denominazione: Montepulciano d’Abruzzo DOC Riserva
• Annata: 2019
• Tipologia: Vino Rosso Secco
• Regione: Abruzzo
• Zona di produzione: Provincia di Chieti, Abruzzo
• Vitigno: Montepulciano
• Gradazione alcolica: 14,5% vol.
• Formato: 0,75 l
• Temperatura di servizio: 16–20 °C
Produzione e Affinamento
• Vendemmia: selezione delle uve Montepulciano giunte a piena maturazione.
• Vinificazione: vinificazione in rosso con lunga macerazione sulle bucce, finalizzata all’estrazione di colore, struttura, tannini e patrimonio aromatico.
• Macerazione: prolungata, elemento fondamentale per ottenere la concentrazione e la struttura che caratterizzano questa Riserva.
• Affinamento: acciaio, barrique e successivo riposo in bottiglia.
• Obiettivo stilistico: ottenere un Montepulciano di grande struttura e intensità, capace di coniugare potenza, complessità aromatica e tannini ben integrati.
• Stile: rosso intenso, robusto, strutturato e persistente, concepito anche per una positiva evoluzione nel tempo.
Analisi visiva
• Colore: rosso denso e impenetrabile.
• Intensità: molto elevata, espressione della naturale ricchezza cromatica del Montepulciano e della lunga macerazione sulle bucce.
• Aspetto: compatto, profondo e luminoso.
• Consistenza: importante, coerente con la struttura e la gradazione alcolica del vino.
• Evoluzione: con l’affinamento possono progressivamente comparire leggere sfumature granate ai bordi del calice.
Analisi olfattiva
• Intensità: elevata, con un bouquet ampio e avvolgente.
• Sentori fruttati: frutta rossa matura, amarena, prugna e richiami alla confettura.
• Sentori speziati: spezie dolci e sfumature derivanti dall’affinamento in legno.
• Note evolutive: tabacco, cuoio e leggere sensazioni balsamiche possono emergere con l’ossigenazione e l’evoluzione in bottiglia.
• Complessità: importante, con la componente fruttata che si integra progressivamente con quella speziata e terziaria.
• Profilo complessivo: intenso, maturo e profondo, tipico di un Montepulciano d’Abruzzo Riserva di grande struttura.
Analisi gustativa
• Ingresso: intenso, caldo e avvolgente.
• Struttura: importante e robusta, sostenuta dalla concentrazione del frutto e dalla componente tannica.
• Tannino: presente ma ben integrato nella struttura complessiva del vino.
• Freschezza: sufficiente a sostenere la ricchezza del sorso e a mantenerne l’equilibrio.
• Morbidezza: evidente, soprattutto con una corretta ossigenazione.
• Equilibrio: ben costruito tra struttura, componente alcolica, freschezza e tannino.
• Persistenza: lunga e intensa, con ritorni di frutta rossa matura, spezie e sensazioni balsamiche.
• Finale: caldo, persistente e complesso, con una piacevole impronta speziata.
Valutazione finale
Il Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC 2019 Di Sipio è un rosso di grande struttura che interpreta il Montepulciano attraverso concentrazione, intensità aromatica e capacità evolutiva.
La lunga macerazione sulle bucce permette di estrarre colore, struttura e una componente tannica importante, mentre il successivo affinamento in acciaio, barrique e bottiglia contribuisce a costruire complessità e armonia.
Al naso dominano frutta rossa matura, spezie e confettura, accompagnate dall’evoluzione da sensazioni più profonde e terziarie. In bocca è intenso e robusto, con tannini presenti ma ben inseriti nella struttura.
L’annata 2019, grazie agli anni già trascorsi dalla vendemmia, può oggi offrire un’interessante combinazione tra la forza originaria del Montepulciano e le prime sfumature derivanti dall’evoluzione in bottiglia.
Un vino importante, pensato per la tavola e particolarmente indicato per piatti strutturati, ma anche capace di regalare soddisfazione bevuto da solo come vino da meditazione.
Abbinamenti gastronomici
• Carni rosse: ideale con tagliata di manzo, controfiletto, costata e bistecca alla brace.
• Brasati: particolarmente indicato con brasato di manzo, stracotti e carni rosse cotte lentamente.
• Arrosti: ottimo con arrosto di manzo, agnello al forno e preparazioni ricche di carne.
• Selvaggina: cinghiale, cervo, capriolo e lepre, soprattutto con preparazioni lunghe e saporite.
• Agnello: eccellente con agnello arrosto, costolette alla brace e preparazioni della tradizione abruzzese.
• Primi piatti: pasta fresca con ragù di carne, pappardelle al cinghiale, lasagne e timballi.
• Parmigiana di melanzane: abbinamento espressamente suggerito dalla cantina, grazie alla struttura del vino capace di sostenere la ricchezza del piatto.
• Formaggi: pecorini stagionati, Parmigiano Reggiano di lunga stagionatura e formaggi vaccini o ovini dal gusto intenso.
• Salumi: salami stagionati, soppressata, ventricina e altri salumi strutturati della tradizione abruzzese.
• Cucina territoriale: ideale con arrosticini, agnello, carni alla brace e preparazioni rustiche della cucina abruzzese.
• Coniglio: particolarmente interessante con preparazioni tradizionali e saporite; la cantina suggerisce specificamente il coniglio “sotto a lu copp”.
• Vino da meditazione: la struttura e la complessità permettono di apprezzarlo anche da solo, servito lentamente in un ampio calice.
Suggerimento di servizio
• Temperatura ideale: 16–20 °C, con un punto di servizio consigliabile intorno ai 18 °C.
• Bicchiere: calice ampio da vino rosso strutturato, capace di favorire l’ossigenazione e lo sviluppo del patrimonio aromatico.
• Apertura: per l’annata 2019 è consigliabile aprire la bottiglia con anticipo e valutarne l’evoluzione nel calice.
• Decantazione: può essere utile in presenza di un vino ancora particolarmente chiuso o di eventuali sedimenti naturali dovuti all’evoluzione in bottiglia.
• Conservazione: bottiglia coricata in ambiente fresco, buio, privo di vibrazioni e con temperatura il più possibile costante.
• Evoluzione: vino dotato di struttura e caratteristiche adatte a una buona evoluzione, durante la quale il frutto può lasciare progressivamente spazio a note speziate, balsamiche e terziarie.
Note narrative / Storytelling
Il Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC 2019 Di Sipio nasce in Abruzzo, nella provincia di Chieti, all’interno di una tenuta dove vigneti e uliveti convivono in un territorio sospeso tra due influenze naturali fondamentali: il mare Adriatico e la Majella.
È proprio questo incontro tra mare e montagna a contribuire alla particolare identità vitivinicola della zona, creando condizioni favorevoli alla maturazione del Montepulciano, vitigno che rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’Abruzzo.
Per la Riserva, Di Sipio sceglie una lavorazione capace di mettere in evidenza la parte più profonda e strutturata del vitigno. La lunga macerazione sulle bucce costruisce colore, corpo e intensità, mentre il passaggio attraverso acciaio, barrique e bottiglia accompagna lentamente il vino verso maggiore complessità.
Nel calice il colore è denso e quasi impenetrabile. Il naso anticipa immediatamente la forza del vino attraverso frutta rossa matura, spezie e confettura, mentre il sorso rivela una struttura robusta sostenuta da tannini presenti ma armonicamente integrati.
Con il trascorrere degli anni il carattere vigoroso del Montepulciano inizia a trasformarsi: alla componente fruttata possono affiancarsi progressivamente sfumature di tabacco, cuoio, spezie e sensazioni balsamiche, rendendo ogni bottiglia un racconto della propria evoluzione.
Il 2019 è quindi un Montepulciano Riserva che unisce territorio, potenza e maturità: un vino pensato per accompagnare una cucina importante, ma anche per essere aperto senza fretta e seguito nel calice mentre cambia lentamente.
Un’espressione intensa dell’Abruzzo, dove frutto maturo, struttura, tannino e tempo diventano gli elementi di un vino dal carattere deciso e profondamente territoriale.





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