SCHEDA DESCRITTIVA VINO
Patrimo 2016
Informazioni generali
• Nome del vino:Pàtrimo
• Produttore: Feudi di San Gregorio
• Denominazione: Campania IGT Rosso
• Tipologia: Vino Rosso Secco
• Annata: 2016
• Regione: Campania
• Zona di produzione: Irpinia – Campania
• Vitigno: Merlot 100%
• Gradazione alcolica: 14% vol.
• Formato: 0,75 L
• Temperatura di servizio: 16–18 °C
• Allergeni: contiene solfiti
• Affinamento: minimo 18 mesi in barrique di rovere francese di media tostatura, seguiti da almeno 10 mesi in bottiglia
• Produzione: dato non dichiarato ufficialmente per la singola annata
Pàtrimo rappresenta un caso particolare nella produzione di Feudi di San Gregorio: nasce infatti da Merlot 100%, proveniente da uno storico vigneto scoperto in Irpinia. È un vino profondamente legato al territorio campano nonostante l’origine internazionale del vitigno, ed è diventato una delle etichette di maggiore prestigio della cantina.
Produzione e Affinamento
• Vitigno: Merlot 100%
• Vendemmia: selezione delle uve provenienti dallo storico vigneto di Merlot
• Fermentazione: in serbatoi di acciaio
• Macerazione: circa 3 settimane
• Affinamento: minimo 18 mesi in barrique di rovere francese
• Tipologia di rovere: francese, media tostatura
• Affinamento successivo: almeno 10 mesi in bottiglia
• Produzione: dato non dichiarato ufficialmente per l’annata 2016
La vinificazione prevede fermentazione alcolica e una macerazione di circa tre settimane in acciaio. Segue una lunga maturazione di almeno 18 mesi in barrique di rovere francese di media tostatura, completata da almeno 10 mesi di affinamento in bottiglia.
L’obiettivo è ottenere un Merlot capace di coniugare la naturale morbidezza varietale con struttura, profondità e una marcata personalità territoriale.
Analisi visiva
• Colore: rosso rubino molto intenso e profondo
• Limpidezza: limpido
• Consistenza: molto elevata
• Intensità cromatica: molto elevata, quasi impenetrabile
• Evoluzione: maturo ma ancora vitale
Nel calice il Pàtrimo 2016 presenta un rosso rubino intenso, profondo e quasi impenetrabile.
La consistenza è importante e anticipa un vino ricco e strutturato, coerente con la concentrazione del Merlot e con il lungo affinamento in legno.
Analisi olfattiva
• Intensità: molto elevata
• Complessità: eccellente
• Finezza: eccellente
• Carattere: fruttato, speziato, balsamico e tostato
Il bouquet è intenso e avvolgente. Emergono confettura di piccoli frutti neri, ribes, mirtillo e mora, accompagnati da eleganti sensazioni di spezie dolci.
Con l’ossigenazione compaiono le caratteristiche note di eucalipto, vaniglia, caffè, cacao e torrefazione, che ampliano progressivamente la complessità aromatica.
La componente balsamica dona freschezza al quadro olfattivo e impedisce alla ricchezza del frutto maturo di risultare eccessivamente pesante.
Analisi gustativa
• Corpo: pieno
• Struttura: molto elevata
• Concentrazione: molto elevata
• Freschezza: importante
• Tannino: dolce, fine, morbido e perfettamente integrato
• Morbidezza: molto elevata
• Equilibrio: eccellente
• Intensità: molto elevata
• Persistenza: molto lunga
• Finale: fruttato, speziato, balsamico e tostato
Al palato Pàtrimo 2016 è ricco, morbido e avvolgente. Uno dei suoi elementi distintivi è la qualità della trama tannica: i tannini sono fini, levigati e morbidi, perfettamente integrati nella struttura.
La naturale morbidezza del Merlot viene sostenuta da una buona freschezza, che contribuisce all’equilibrio e mantiene il sorso dinamico.
La persistenza è molto lunga, con ritorni di frutto nero maturo, spezie, caffè e note di torrefazione.
Valutazione finale
• Qualità complessiva: eccellente
• Struttura: molto elevata
• Complessità: eccellente
• Concentrazione: molto elevata
• Freschezza: importante
• Tannino: morbido, raffinato e perfettamente integrato
• Persistenza: molto lunga
• Eleganza: eccellente
• Prestigio: molto elevato
• Stato evolutivo: maturo e in un’interessante fase evolutiva
• Potenziale di conservazione: molto elevato
• Valore collezionistico: elevato
• Produzione: dato non dichiarato ufficialmente per l’annata 2016
Il Pàtrimo 2016 è un Merlot italiano di grande personalità. A dieci anni dalla vendemmia ha raggiunto una fase evolutiva particolarmente interessante, pur mantenendo struttura e concentrazione adeguate a un’ulteriore permanenza in cantina.
Una valutazione riportata per l’annata indica una finestra di consumo 2021–2040, confermando la capacità del Pàtrimo 2016 di affrontare un lungo affinamento.
Abbinamenti gastronomici
• Carni rosse: filetto, controfiletto e tagliata di manzo
• Arrosti: arrosti importanti di manzo e vitello
• Brasati: brasato di manzo al vino rosso
• Carni in umido: stracotto di manzo e preparazioni a lunga cottura
• Agnello: carré di agnello alle erbe aromatiche
• Primi importanti: pappardelle al ragù di carne o di cinghiale
• Funghi: tagliatelle ai porcini o porcini in accompagnamento a carni rosse
• Formaggi: grandi formaggi stagionati e a pasta dura
• Vino da meditazione: eccellente anche da solo
Abbinamento ideale:brasato di manzo al vino rosso. La morbidezza e la succulenza della carne accompagnano perfettamente la trama tannica levigata del Pàtrimo, mentre la lunga cottura crea continuità con le sue note evolute, speziate e tostate.
Suggerimento di servizio
Servire a 16–18 °C in un grande calice di impostazione bordolese.
Il 2016 ha ormai raggiunto una fase di maturità interessante. Consiglio di aprire la bottiglia circa 60 minuti prima del servizio, assaggiandola subito dopo l’apertura per verificarne lo stato evolutivo.
Per una bottiglia perfettamente conservata può essere utile una decantazione di circa 30–45 minuti, soprattutto per favorire l’apertura della componente balsamica e speziata. Eviterei invece una decantazione eccessivamente prolungata senza aver prima assaggiato il vino.
Nel calice il frutto nero lascia progressivamente emergere eucalipto, vaniglia, cacao, caffè, spezie dolci e note di torrefazione.
Note narrative / Storytelling
La storia di Pàtrimo è particolarmente affascinante perché nasce quasi per caso.
Nel cuore dell’Irpinia, territorio conosciuto soprattutto per grandi vitigni autoctoni come Aglianico, Fiano e Greco, venne individuato un vecchio vigneto la cui identità rappresentava inizialmente una sorpresa.
Le vecchie piante erano infatti di Merlot.
Feudi di San Gregorio decise di non considerare quella presenza come una semplice anomalia, ma di studiarla e valorizzarla. Il risultato fu la nascita di un vino capace di mostrare come un vitigno internazionale potesse assumere una personalità completamente diversa quando coltivato nel particolare ambiente irpino.
Pàtrimo è così diventato un’eccezione all’interno della filosofia produttiva di Feudi di San Gregorio, cantina che ha costruito gran parte della propria reputazione internazionale sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni campani.
Il Merlot 100% viene sottoposto a una lunga macerazione e successivamente affronta almeno 18 mesi in barrique di rovere francese, seguiti da un ulteriore affinamento in bottiglia. Il tempo permette alla naturale ricchezza del vitigno di trasformarsi in complessità: frutto nero, spezie, eucalipto, vaniglia, caffè e torrefazione emergono progressivamente senza perdere l’eleganza del vino.
L’annata 2016, ormai entrata in una fase di maturità particolarmente interessante, permette di apprezzare proprio questa capacità evolutiva: la potenza iniziale del frutto lascia progressivamente spazio alle componenti balsamiche, speziate e terziarie.
Pàtrimo 2016 è quindi un vino nato da una scoperta inattesa: un Merlot nel cuore dell’Irpinia che Feudi di San Gregorio ha trasformato in una delle proprie etichette più prestigiose. Un rosso profondo, morbido e longevo, nel quale un vitigno internazionale assume un’identità sorprendentemente campana.






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