SCHEDA DESCRITTIVA VINO
Cala Granis 2022
Informazioni generali
• Nome del vino: Cala Granis
• Produttore: Tenute Gregu
• Annata: 2022
• Denominazione: Isola dei Nuraghi IGT
• Tipologia: Vino Rosso Secco
• Regione: Sardegna
• Zona di produzione: Calangianus – Gallura
• Vitigno: Carignano 100%
• Gradazione alcolica: 14% vol.
• Formato: 75 cl
• Temperatura di servizio: 16–18 °C
• Linea: Monogram – linea premium
• Affinamento: 18 mesi in acciaio
• Produzione: dato non ufficialmente dichiarato
Il Cala Granis 2022 è uno dei vini più particolari della produzione di Tenute Gregu. È infatti un Carignano 100% coltivato in Gallura, territorio nel quale questo vitigno rappresenta una presenza decisamente meno comune rispetto al Sulcis, sua zona sarda d’elezione.
Il vino appartiene alla linea Monogram, il vertice qualitativo della produzione aziendale. La scelta stilistica è precisa: nessun legno, ma esclusivamente acciaio, per mantenere intatti frutto, freschezza e carattere minerale del Carignano coltivato sui graniti galluresi.
Produzione e Affinamento
• Vitigno: Carignano 100%
• Zona di produzione: Gallura
• Comune: Calangianus
• Altitudine: circa 500 m s.l.m.
• Terreno: derivante dal disfacimento del granito
• Fermentazione: in acciaio
• Macerazione: circa 15 giorni
• Temperatura: controllata e relativamente bassa
• Affinamento: 18 mesi in acciaio
• Legno: assente
• Produzione: dato non ufficialmente dichiarato
Il dato più interessante è certamente il territorio. Il Carignano viene normalmente associato ai terreni caldi e sabbiosi del Sulcis, mentre Tenute Gregu lo coltiva sulle alture della Gallura, intorno ai 500 metri, su suoli derivanti dal disfacimento granitico.
Questa combinazione contribuisce a produrre un Carignano diverso dal modello più mediterraneo e potente: maggiore freschezza, acidità più evidente e un profilo gustativo particolarmente dinamico.
La vinificazione prevede una macerazione di circa 15 giorni e successivamente un lungo affinamento di 18 mesi esclusivamente in acciaio. L’assenza completa del legno è una scelta voluta per preservare l’espressione del frutto e del territorio.
Analisi visiva
• Colore: rosso rubino brillante
• Tonalità: rubino luminoso
• Bordo: progressivamente più chiaro
• Limpidezza: brillante
• Consistenza: buona
• Intensità cromatica: media
• Evoluzione: molto buona
Il Cala Granis 2022 si presenta con un rosso rubino luminoso, meno concentrato di quanto ci si potrebbe aspettare da un Carignano proveniente da zone più calde.
Falstaff descrive specificamente l’annata 2022 come rosso rubino scintillante con bordo più chiaro, caratteristica coerente con lo stile fresco ed elegante ricercato da Tenute Gregu.
Analisi olfattiva
• Intensità: elevata
• Finezza: molto elevata
• Frutta rossa: piccoli frutti rossi e fragola
• Frutta nera: cassis e ribes nero
• Frutta matura: prugna
• Floreale: petali di rosa essiccati
• Spezie: pepe nero e spezie piccanti
• Erbe aromatiche: alloro
• Macchia mediterranea: evidente
• Mineralità: caratteristica
• Complessità: elevata
• Persistenza olfattiva: molto buona
Il profilo aromatico combina il carattere mediterraneo del Carignano con la particolare freschezza dei vigneti galluresi.
Emergono piccoli frutti rossi, cassis e macchia mediterranea, accompagnati da note di alloro e spezie.
Falstaff, nella degustazione specifica del 2022, identifica invece ribes nero, pepe nero e petali di rosa essiccati.
La componente olfattiva è quindi complessa ma non pesante: il frutto rimane nitido proprio grazie alla scelta di non utilizzare legno durante l’affinamento.
Analisi gustativa
• Ingresso: succoso
• Corpo: medio-pieno
• Struttura: importante ma elegante
• Tannino: maturo e ben integrato
• Freschezza: elevata
• Acidità: evidente
• Sapidità: buona
• Frutto: intenso
• Equilibrio: eccellente
• Persistenza: lunga
• Finale: fruttato, speziato ed elegantemente morbido
La bocca è probabilmente l’elemento che distingue maggiormente Cala Granis dagli altri Carignano sardi.
Falstaff descrive il 2022 come succoso e preciso, con piacevole acidità e tannini moderatamente maturi.
Anche Vinodabere evidenzia proprio la freschezza, con una componente acida quasi agrumata che alleggerisce il frutto rosso e rende il sorso scorrevole, persistente e lungo.
È quindi un Carignano che possiede struttura ma evita la pesantezza, puntando maggiormente su precisione, freschezza e facilità di beva.
Valutazione finale
• Qualità complessiva: eccellente
• Finezza: molto elevata
• Struttura: elevata
• Freschezza: eccellente
• Tannino: maturo e ben integrato
• Equilibrio: eccellente
• Persistenza: lunga
• Tipicità: particolare e originale
• Personalità: molto elevata
• Potenziale evolutivo: molto buono
• Rapporto qualità/prezzo: molto interessante
Il Cala Granis 2022 ha ottenuto riconoscimenti decisamente importanti:
• 96/100 – Vinodabere
• 92/100 – Falstaff
• Medaglia d’Oro – WOW! The Italian Wine Competition 2024
Il 96/100 di Vinodabere è particolarmente significativo: la guida lo inserisce tra i migliori Carignano della Sardegna e ne sottolinea l’originalità proprio perché nasce in Gallura, a circa 500 metri di altitudine.
Anche la Medaglia d’Oro WOW! 2024 premia l’equilibrio del vino, il carattere della frutta rossa e della macchia mediterranea e la qualità del tannino.
Abbinamenti gastronomici
• Carni rosse: tagliata di manzo e bistecca alla brace
• Agnello: arrosto o alla griglia
• Maiale: alla brace
• Porchetta: particolarmente indicata
• Selvaggina: cinghiale e preparazioni in umido
• Primi piatti: pasta con ragù di carne
• Pasta strutturata: cannelloni
• Salumi: salumi sardi stagionati
• Formaggi: stagionati e piccanti
• Cucina mediterranea: particolarmente indicato
La combinazione di struttura, acidità e tannino permette a Cala Granis di accompagnare piatti importanti senza risultare eccessivamente pesante. Le indicazioni commerciali più ricorrenti comprendono carni alla griglia, agnello, selvaggina e formaggi stagionati.
Abbinamento ideale: agnello sardo alla brace
La succulenza della carne viene sostenuta dalla struttura del Carignano, mentre la marcata freschezza del Cala Granis pulisce il palato e le sensazioni di macchia mediterranea creano un naturale richiamo aromatico.
E-Thunder consiglia: tagliata di manzo con riduzione al Cannonau, rosmarino e patate arrosto. La struttura della carne valorizza il corpo del vino, mentre rosmarino ed erbe aromatiche richiamano le sensazioni di alloro e macchia mediterranea.
Suggerimento di servizio
Servire a 16–18 °C, preferibilmente in un calice ampio da rosso.
Per il 2022 suggerisco di aprire la bottiglia circa 45 minuti prima del servizio.
Una breve ossigenazione permette alle componenti di cassis, frutti rossi, rosa, pepe e macchia mediterranea di emergere progressivamente.
Non lo servirei troppo caldo: una temperatura intorno ai 16 °C mette particolarmente in risalto quella freschezza che rappresenta uno degli elementi distintivi del Cala Granis.
Note narrative / Storytelling
Il Cala Granis nasce da un’idea piuttosto coraggiosa: prendere uno dei vitigni simbolo del sud-ovest della Sardegna e portarlo in un territorio completamente differente.
Il Carignano viene infatti identificato soprattutto con il Sulcis, dove trova condizioni calde e terreni spesso sabbiosi. Tenute Gregu sceglie invece di coltivarlo in Gallura, a Calangianus, sulle alture granitiche intorno ai 500 metri.
Il risultato è volutamente diverso.
Cala Granis mantiene la struttura e il carattere mediterraneo del Carignano, ma acquisisce maggiore freschezza, acidità e verticalità. Anche la scelta di utilizzare soltanto acciaio per 18 mesi, senza alcun passaggio in legno, serve a conservare questa identità.
Il nome richiama il granito, elemento fondamentale del paesaggio e dei terreni di Calangianus, e il vino è concepito come un tributo alle radici storiche dell’azienda e al territorio gallurese.
Il 2022 è un’annata particolarmente riuscita: 96 punti Vinodabere, 92 Falstaff e Medaglia d’Oro WOW! 2024. Non è quindi semplicemente un altro Carignano sardo, ma un’interpretazione decisamente originale del vitigno.
Cala Granis 2022 Tenute Gregu è un Isola dei Nuraghi IGT prodotto da Carignano 100% coltivato sulle alture granitiche della Gallura, a circa 500 metri sul livello del mare. Affinato per 18 mesi esclusivamente in acciaio, senza utilizzo di legno, esprime piccoli frutti rossi, cassis, ribes nero, rosa essiccata, pepe e macchia mediterranea. Al palato è succoso, fresco e preciso, con tannini maturi, ottimo equilibrio e lunga persistenza. Premiato con 96 punti da Vinodabere, 92 da Falstaff e con la Medaglia d’Oro WOW! 2024, rappresenta una delle interpretazioni più originali del Carignano sardo: non il tradizionale Carignano del Sulcis, ma un Carignano d’altura nato sui graniti della Gallura.





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