I SODI DI S. NICCOLO’ 2019 IGT 75cl – Domini Castellare di Castellina –

140,00 IVA incl.sa
Domini Castellare di Castellina

”  I SODI DI S. NICCOLO’ 2019 “

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  • Vino: Rosso
  • Annata:   2019
  • Denominazione: IGT
  • Vitigno:  Sangioveto (≈85%) e Malvasia Nera (≈15%)
  • Alcol:       14 %
  • Formato:  75 cl (0,75 Lt.)
  • Allergeni:   Solfiti
  • Temperatura di servizio:  16°/ 18° C
  • Box: Si (Originale)

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SCHEDA DESCRITTIVA VINO

I Sodi di S. Niccolo’ 2019

 

Informazioni generali

Nome del vino: I Sodi di S. Niccolò
Produttore: Castellare di Castellina
Denominazione: Toscana IGT
Annata: 2019
Tipologia: Vino Rosso Secco – Supertuscan
Regione: Toscana
Zona di produzione: Castellina in Chianti, nel territorio del Chianti Classico
Vitigni: Sangioveto 85%, Malvasia Nera 15%
Altitudine vigneto: circa 430 m s.l.m.
Esposizione: Sud-Ovest
Terreno: calcareo, con componente argillosa e ricco di scheletro
Gradazione alcolica: circa 14% vol.
Formato: 0,75 l
Temperatura di servizio: 18–20 °C

 

Produzione e Affinamento

Vendemmia: manuale, effettuata nella prima settimana di ottobre, con raccolta delle uve in piccole cassette per preservarne l’integrità.
Selezione: accurata cernita dei grappoli e degli acini su tavolo di selezione prima della vinificazione.
Vinificazione: Sangioveto e Malvasia Nera vengono fermentati separatamente in vasche d’acciaio.
Fermentazione alcolica: svolta a circa 25 °C per 7 giorni.
Macerazione: circa 20 giorni a contatto con le bucce.
Fermentazione malolattica: svolta.
Affinamento: circa 30 mesi in barrique, per 2/3 nuove e 1/3 usate.
Assemblaggio: effettuato al termine dell’affinamento in legno, seguito da un breve periodo di riposo in vasca.
Affinamento in bottiglia: circa 10 mesi prima della commercializzazione.
Potenziale evolutivo: molto elevato, grazie alla struttura tannica, alla freschezza del Sangioveto e alla concentrazione del frutto.

 

Analisi visiva

Colore: rosso rubino intenso e profondo, con iniziali sfumature granate dovute all’evoluzione.
Aspetto: brillante, compatto ed elegante.
Intensità: elevata, espressione della concentrazione delle uve e della lunga macerazione.
Consistenza: importante, coerente con la struttura e la capacità evolutiva del vino.
Impressione complessiva: vino visivamente austero e raffinato, che anticipa una notevole concentrazione gustativa.

 

Analisi olfattiva

Intensità: molto elevata, con un bouquet profondo, elegante e stratificato.
Sentori fruttati: ciliegia matura, marasca, lampone, piccoli frutti rossi e neri e ribes.
Sentori speziati: spezie dolci, vaniglia e leggere sfumature di liquirizia.
Note evolutive: cuoio, tabacco e cedro si integrano progressivamente alla componente fruttata.
Sfumature balsamiche: fini e profonde, capaci di aumentare ulteriormente la complessità del bouquet.
Complessità: molto elevata, con aromi che evolvono lentamente nel calice.

Profilo complessivo: intenso, raffinato e profondo, nel quale frutto maturo, spezie e note terziarie convivono in grande equilibrio.

 

Analisi gustativa

Ingresso: pieno, ricco ed elegante.
Struttura: importante, concentrata ma mai eccessivamente pesante.
Tannino: fitto, dolce e setoso, estremamente raffinato e ben integrato.
Freschezza: notevole; l’acidità del Sangioveto sostiene la struttura e rende il sorso dinamico e sorprendentemente agile.
Morbidezza: avvolgente e armoniosa, sostenuta dalla maturità del frutto e dal lungo affinamento.
Equilibrio: eccellente tra struttura, tannino, freschezza e componente alcolica.
Persistenza: molto lunga, con ritorni di ciliegia, frutti scuri, spezie, liquirizia e sensazioni balsamiche.
Finale: profondo, elegante e di grande persistenza, caratteristica che testimonia l’importante capacità di evoluzione del vino.

 

Valutazione finale

I Sodi di S.Niccolò Toscana IGT 2019 è uno dei vini simbolo di Castellare di Castellina e una delle interpretazioni storiche più importanti del Supertuscan realizzato esclusivamente attraverso vitigni autoctoni.

L’assemblaggio di 85% Sangioveto e 15% Malvasia Nera dimostra come i vitigni tradizionali toscani possano raggiungere livelli di struttura, eleganza e longevità paragonabili ai grandi vini internazionali.

L’annata 2019 si distingue soprattutto per la combinazione tra grande intensità aromatica, tannini dolci e setosi e una marcata freschezza, elemento fondamentale che rende il sorso ricco ma allo stesso tempo dinamico.

Il lunghissimo affinamento in barrique e bottiglia aggiunge profondità senza nascondere l’identità del Sangioveto, che rimane protagonista attraverso il frutto, la freschezza e la finezza tannica.

È già perfettamente godibile, soprattutto dopo un’adeguata ossigenazione, ma possiede caratteristiche che consentono un lunghissimo invecchiamento in cantina.

 

Abbinamenti gastronomici

Carni rosse: ideale con filetto di manzo, controfiletto, costata e bistecca alla Fiorentina.
Brasati: eccellente con brasato di manzo, stracotti e preparazioni a lunga cottura.
Vitello: particolarmente indicato con vitello brasato e preparazioni accompagnate da fondi di cottura intensi.
Maiale: ottimo con maialino arrosto, porchetta di alta qualità e preparazioni saporite.
Selvaggina: cinghiale, cervo, capriolo, lepre e selvaggina da pelo.
Primi piatti: pappardelle al ragù di cinghiale, tagliatelle al ragù toscano, lasagne e paste fresche con sughi di carne.
Cucina toscana: perfetto con bistecca alla Fiorentina, peposo dell’Impruneta, cinghiale in umido e arrosti della tradizione.
Formaggi: Pecorino Toscano stagionato, Parmigiano Reggiano di lunga stagionatura e formaggi saporiti e aromatici.
Salumi: finocchiona, salame toscano e salumi stagionati di buona struttura.
Piatti internazionali: particolarmente interessante con Boeuf Bourguignon e altre preparazioni di carne caratterizzate da lunghe cotture e salse concentrate.
Vino da meditazione: grazie alla complessità e alla lunghissima persistenza può essere degustato anche da solo, seguendone lentamente l’evoluzione nel calice.

 

Suggerimento di servizio

Temperatura ideale: 18–20 °C.
Bicchiere: calice ampio da grandi vini rossi, preferibilmente di tipo Bordeaux, per favorire l’ossigenazione e l’apertura del bouquet.
Apertura: per l’annata 2019 è consigliabile aprire la bottiglia almeno 1–2 ore prima del servizio.
Decantazione: consigliabile soprattutto se la bottiglia è stata conservata a lungo in cantina; permette al vino di esprimere progressivamente tutta la propria complessità aromatica.
Conservazione: bottiglia coricata, al riparo dalla luce, in ambiente fresco e con temperatura e umidità il più possibile costanti.
Evoluzione: eccellente capacità di invecchiamento; il produttore considera il 2019 già pronto alla degustazione ma contemporaneamente adatto a una lunghissima evoluzione.

 

Note narrative / Storytelling

I Sodi di S.Niccolò rappresenta il Grand Cru di Castellare di Castellina, un vino nato con l’ambizione di dimostrare che un grande Supertuscan non aveva necessariamente bisogno dei vitigni internazionali.

Qui i protagonisti sono infatti esclusivamente due varietà della tradizione toscana: Sangioveto e Malvasia Nera.

Il nome racconta direttamente la terra da cui nasce. In Toscana con il termine “sodi” i contadini indicavano quei terreni particolarmente duri e difficili da lavorare, dove spesso era necessario intervenire manualmente. San Niccolò è invece il nome dell’antica chiesa del Trecento presente nella proprietà di Castellare.

Il vigneto si trova a circa 430 metri di altitudine, all’interno di un anfiteatro naturale esposto a Sud-Ovest. I terreni poveri e calcarei, ricchi di scheletro e caratterizzati da un buon drenaggio, limitano naturalmente le rese e favoriscono la concentrazione e la qualità delle uve.

Il 2019 racconta perfettamente questa identità. Dopo la vendemmia manuale e un’accuratissima selezione, Sangioveto e Malvasia Nera vengono vinificati separatamente. Seguono una lunga macerazione e circa 30 mesi in barrique, prima dell’assemblaggio e di ulteriori 10 mesi di riposo in bottiglia.

Nasce così un vino potente senza perdere eleganza: il frutto è profondo, il tannino è fitto ma setoso e la naturale acidità del Sangioveto attraversa l’intero sorso regalando freschezza e longevità.

I Sodi di S. Niccolò occupa inoltre un posto particolare nella storia del vino italiano: con l’annata 1985 fu il primo vino italiano a entrare nella Top 100 di Wine Spectator, risultato ripetuto l’anno successivo con il millesimo 1986.

Anche il 2019 ha ottenuto riconoscimenti di altissimo livello, con valutazioni che raggiungono 97/100 e 98/100 da importanti guide e critici internazionali.

Un vino che racconta una precisa idea di Toscana: non sostituire la tradizione per raggiungere l’eccellenza, ma dimostrare fino a dove la tradizione può arrivare quando territorio, selezione e tempo vengono portati alla loro massima espressione.

 

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