SCHEDA DESCRITTIVA VINO
Solatio 2025
Informazioni generali
• Nome del vino: Solatìo
• Produttore: Roberto Sarotto
• Denominazione: Moscato d’Asti DOCG
• Annata: 2025
• Tipologia: Vino Bianco Dolce Aromatico leggermente effervescente
• Regione: Piemonte
• Vitigno: Moscato Bianco 100%
• Gradazione alcolica: 5% vol.
• Formato: 0,75 L
• Temperatura di servizio: 8–10 °C
• Allergeni: contiene solfiti
• Produzione: dato specifico dell’annata 2025 non ufficialmente dichiarato
Il Solatìo 2025 di Roberto Sarotto è un Moscato d’Asti DOCG che interpreta in maniera classica uno dei vini aromatici più rappresentativi del Piemonte.
La sua caratteristica fondamentale è l’equilibrio tra dolcezza, aromaticità e freschezza: nonostante l’importante presenza zuccherina, la bassa gradazione alcolica e la lieve effervescenza mantengono il sorso vivace e mai eccessivamente pesante.
Produzione e Affinamento
• Vitigno: Moscato Bianco 100%
• Terreno: marne calcaree
• Vendemmia: inizio settembre
• Vinificazione: in acciaio inox
• Affinamento: acciaio inox
• Alcol: 5% vol.
• Residuo zuccherino: circa 130 g/L
• Acidità: circa 6,7 g/L
• Produzione: quantità specifica 2025 non ufficialmente dichiarata
La scheda ufficiale Sarotto indica per il Solatìo marne calcaree e una vendemmia effettuata all’inizio di settembre.
Una scheda commerciale specifica del 2025 riporta inoltre 130 g/L di residuo zuccherino e 6,7 g/L di acidità, valori che spiegano bene l’equilibrio gustativo del vino: la dolcezza è importante, ma viene contrastata da una componente acida sufficiente a mantenere freschezza e bevibilità.
La vinificazione avviene in acciaio inox, scelta fondamentale per preservare l’intenso patrimonio aromatico del Moscato Bianco.
Analisi visiva
• Colore: giallo paglierino brillante
• Riflessi: verdognoli e dorati
• Limpidezza: brillante
• Effervescenza: lieve e delicata
• Perlage: fine
• Consistenza: leggera
Il Solatìo 2025 si presenta luminoso e brillante, con una tonalità paglierina attraversata da riflessi verdognoli.
La leggera effervescenza è fine e delicata e contribuisce alla sensazione di freschezza senza trasformare il vino in uno spumante vero e proprio. La cantina descrive infatti il colore come giallo paglierino con riflessi verdognoli.
Analisi olfattiva
• Intensità: elevata
• Aromaticità: molto elevata
• Finezza: molto buona
• Floreale: tiglio, glicine e fiori bianchi
• Agrumi: limone e arancia
• Frutta: frutta gialla e frutta a nocciolo
• Frutta esotica: leggere sensazioni di ananas
• Spezie aromatiche: tipica nota muschiata del Moscato
• Complessità: buona
Il naso è immediatamente riconoscibile come quello di un Moscato Bianco.
Roberto Sarotto evidenzia soprattutto le sensazioni floreali di tiglio e glicine, accompagnate da note fruttate di limone e arancia.
Altre degustazioni del Solatìo ampliano il quadro con frutta gialla, fiori bianchi, sambuco e sfumature di miele, mantenendo sempre in primo piano il carattere aromatico dell’uva.
Analisi gustativa
• Corpo: leggero/medio
• Dolcezza: elevata ma equilibrata
• Freschezza: molto buona
• Acidità: fine e ben integrata
• Effervescenza: delicata
• Aromaticità: molto elevata
• Morbidezza: elevata
• Equilibrio: molto buono
• Persistenza: buona/lunga
• Finale: aromatico, fruttato e fresco
Il palato rappresenta perfettamente la filosofia del Moscato d’Asti: dolce ma non stucchevole.
La leggera effervescenza alleggerisce la componente zuccherina e aumenta la sensazione di freschezza e vivacità. È proprio questo contrasto tra dolcezza e acidità a rendere il Solatìo particolarmente piacevole.
Il sorso è intensamente aromatico, con ritorni di agrumi e frutta matura. Alcune degustazioni evidenziano anche mela cotogna, mirabella e miele nel finale.
Valutazione finale
• Qualità complessiva: molto buona
• Aromaticità: elevata
• Finezza: molto buona
• Freschezza: molto buona
• Dolcezza: importante ma equilibrata
• Equilibrio: molto buono
• Persistenza: buona/lunga
• Tipicità: elevata
• Versatilità gastronomica: buona
• Stato evolutivo: giovane
• Rapporto qualità/prezzo: molto interessante
Il Solatìo 2025 è un Moscato d’Asti immediato ma ben costruito, particolarmente interessante per la capacità di mantenere equilibrio nonostante l’importante componente zuccherina.
La gradazione di appena 5% vol. contribuisce inoltre alla sua grande piacevolezza e lo rende adatto sia come vino da dessert sia come calice aromatico di fine pasto.
Un dato interessante riguarda anche il riconoscimento internazionale del Solatìo: il Moscato d’Asti DOCG Solatio di Roberto Sarotto ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Berliner Wine Trophy 2025.
Abbinamenti gastronomici
• Panettone: abbinamento classico
• Pandoro: con crema al mascarpone
• Torte alla frutta: crostate e tartellette
• Dolci alla crema: pasticceria e dessert al cucchiaio
• Torta di mandorle: particolarmente indicata
• Frutta: fragole, pesche e macedonie
• Semifreddi: soprattutto agli agrumi
• Colomba: ideale nel periodo pasquale
• Formaggi: interessante contrasto con formaggi saporiti
• Pasticceria secca: biscotti e piccola pasticceria
La cantina consiglia espressamente il Solatìo con dolci al cucchiaio, torte alla frutta e dessert a base di crema.
Altri abbinamenti particolarmente riusciti sono torta di mandorle, panettone e colomba.
Abbinamento ideale: panettone artigianale. L’aromaticità del Moscato accompagna perfettamente canditi e frutta, mentre freschezza e lieve effervescenza alleggeriscono la componente burrosa e zuccherina del dolce.
Per E-Thunder Caveau, lo vedo molto bene anche con una tartelletta di crema pasticcera e frutti di bosco.
Suggerimento di servizio
Servire a 8–10 °C, temperatura indicata direttamente da Roberto Sarotto.
Utilizzare un calice da vino bianco aromatico di dimensioni medio-piccole, preferibilmente leggermente chiuso nella parte superiore per concentrare il ricco patrimonio olfattivo del Moscato.
Non necessita naturalmente di decantazione.
Consiglio di servirlo inizialmente intorno agli 8 °C: nel bicchiere raggiungerà progressivamente i 9–10 °C, temperatura alla quale le componenti floreali e fruttate diventano ancora più evidenti.
Note narrative / Storytelling
Il Moscato d’Asti rappresenta una delle espressioni più caratteristiche della tradizione vinicola piemontese.
Il protagonista è il Moscato Bianco, varietà naturalmente ricchissima di sostanze aromatiche, capace di trasferire nel vino profumi che ricordano immediatamente l’uva fresca, i fiori e gli agrumi.
Con il Solatìo, Roberto Sarotto ne propone una versione basata soprattutto sull’equilibrio.
La dolcezza è evidente ma non deve diventare pesante: per questo la freschezza naturale dell’uva e la delicata effervescenza svolgono un ruolo fondamentale.
Il risultato è un vino di appena 5% vol., intensamente aromatico e immediatamente riconoscibile, prodotto da Moscato coltivato su marne calcaree e raccolto all’inizio di settembre.
È importante anche non confonderlo con l’Asti DOCG, che appartiene alla categoria degli spumanti: il Solatìo è invece un Moscato d’Asti DOCG, caratterizzato da una pressione e da un’effervescenza molto più delicate.
Solatìo Moscato d’Asti DOCG 2025 Roberto Sarotto è Moscato Bianco 100%, aromatico, dolce e delicatamente effervescente. Profumi di tiglio, glicine, limone, arancia e frutta matura anticipano un sorso morbido e intensamente aromatico, equilibrato da freschezza e lieve vivacità. Con appena 5% vol., è un Moscato d’Asti elegante e piacevole, ideale con panettone, torte alla frutta, pasticceria e dessert alla crema.







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