SCHEDA DESCRITTIVA VINO
Masseto 2015
Informazioni generali
• Nome del vino: Masseto 2015
• Produttore: Masseto
• Denominazione: Toscana IGT
• Tipologia: Vino Rosso Secco
• Annata: 2015
• Regione: Toscana
• Zona di produzione: Bolgheri, Castagneto Carducci – Livorno
• Vigneto: Masseto
• Vitigno: Merlot 100%
• Gradazione alcolica: 14% vol.
• Formato: 0,75 L
• Temperatura di servizio: 16–18 °C
• Allergeni: contiene solfiti
• Particolarità: uno dei più prestigiosi e ricercati Merlot italiani. Il Masseto nasce da un unico vigneto caratterizzato dalla presenza di argille blu, elemento fondamentale dell’identità del vino e origine del suo stesso nome. Il 2015 è considerato un millesimo straordinario, premiato con 100/100 da Falstaff.
Produzione e Affinamento
• Vitigno: Merlot 100%
• Vendemmia: interamente manuale in cassette da 15 kg
• Periodo di raccolta: dal 29 agosto al 16 settembre 2015
• Selezione: doppia cernita manuale, prima e dopo la diraspatura
• Vinificazione: le sei diverse parcelle del vigneto vengono vinificate separatamente
• Fermentazione: in vasche di acciaio e legno
• Temperatura: 25–30 °C
• Macerazione: 15–20 giorni
• Fermentazione malolattica: in barrique nuove al 100%
• Prima fase di affinamento: 12 mesi mantenendo separate le diverse parcelle
• Assemblaggio: effettuato dopo i primi 12 mesi
• Seconda fase di affinamento: ulteriori 12 mesi in barrique
• Affinamento complessivo in legno: 24 mesi
• Affinamento in bottiglia: ulteriori 12 mesi prima dell’immissione sul mercato.
Il 2015 viene definito dalla stessa Masseto un’annata quasi “da manuale”. Dopo un luglio estremamente caldo e asciutto, le piogge arrivate intorno al 10 agosto ristabilirono l’equilibrio idrico delle piante. Le temperature successivamente più fresche permisero al Merlot di completare lentamente la maturazione, raggiungendo un eccellente equilibrio tra ricchezza, freschezza e maturità tannica.
Analisi visiva
• Colore: rosso rubino molto intenso e profondo, con progressivi riflessi granati
• Limpidezza: limpido e brillante
• Consistenza: molto elevata, con archetti fitti, lenti e persistenti
La concentrazione cromatica è notevole. Nonostante l’evoluzione, una bottiglia perfettamente conservata dovrebbe mostrare ancora grande profondità e vitalità.
Falstaff descrive il 2015 con un rubino ricco e brillante, caratterizzato originariamente anche da riflessi violacei.
Analisi olfattiva
• Intensità: molto elevata
• Complessità: eccezionale
• Finezza: eccezionale
Il bouquet è profondo, sensuale e stratificato.
In apertura emergono mora matura, mirtillo, prugna, ciliegia scura e piccoli frutti rossi e neri, sostenuti da una grande intensità.
Seguono progressivamente cioccolato fondente, cacao, cedro, spezie fini e note balsamiche, elementi caratteristici evidenziati sia dalla cantina sia nelle degustazioni di Falstaff.
Con l’evoluzione in bottiglia iniziano ad affiorare sfumature più complesse di tabacco, liquirizia, sottobosco, erbe aromatiche e legno nobile.
Il tratto più affascinante rimane però l’integrazione: frutto, spezie, balsamicità e legno non procedono separatamente, ma costruiscono progressivamente un unico profilo aromatico.
Analisi gustativa
• Struttura: imponente
• Freschezza: eccellente
• Tannicità: molto elevata ma setosa e perfettamente levigata
• Morbidezza: molto elevata
• Sapidità: marcata
• Equilibrio: eccezionale
• Persistenza: lunghissima
L’ingresso al palato è ricco, denso e avvolgente, ma il 2015 non è semplicemente un vino potente.
La grande maturità del Merlot è sostenuta da una sorprendente freschezza e soprattutto da una struttura tannica straordinaria: tannini ampi, fitti e setosi, capaci di dare volume senza risultare aggressivi.
La cantina sottolinea proprio l’equilibrio tra ricchezza, densità, freschezza e tannini particolarmente morbidi, con un finale vivo caratterizzato dal ritorno del cacao.
Falstaff, assegnandogli 100 punti, evidenzia inoltre la tensione, la sapidità e la capacità del vino di svilupparsi progressivamente in diversi strati.
Valutazione finale
• Qualità complessiva: eccezionale
• Eleganza: eccezionale
• Complessità: eccezionale
• Equilibrio: eccezionale
• Struttura: imponente
• Finezza tannica: eccezionale
• Prestigio: massimo livello
• Valore collezionistico: molto elevato
• Stato evolutivo: in una splendida fase iniziale di maturità, con ancora un lunghissimo percorso davanti
• Potenziale di conservazione: indicativamente fino al 2045–2050 e potenzialmente oltre, per bottiglie conservate in condizioni ottimali
Il Masseto 2015 appartiene alla categoria dei grandi vini mondiali da collezione.
È un’annata nella quale la naturale opulenza del Merlot di Masseto incontra una componente fondamentale: la freschezza.
È proprio questa combinazione tra concentrazione, tannino setoso e tensione a renderlo particolarmente adatto al lungo invecchiamento.
Il riconoscimento di 100/100 Falstaff conferma la statura del millesimo; la degustazione descrive un vino ricco di mora, mirtillo, cioccolato fondente e cedro, potente ma sapido e dotato di grande tensione.
Abbinamenti gastronomici
• Filetto di manzo: al naturale, alla brace o con riduzione delicata
• Bistecca alla Fiorentina: ideale con carne di altissima qualità e lunga frollatura
• Wagyu: particolarmente interessante grazie alla morbidezza e alla marezzatura della carne
• Brasati: guancia di manzo, brasato al vino rosso e stracotti a lunga cottura
• Cacciagione: cervo, capriolo, lepre e cinghiale
• Piccione: arrosto o in doppia cottura con fondo ristretto
• Agnello: carré alle erbe mediterranee e cosciotto arrosto
• Primi importanti: pappardelle al ragù di selvaggina e pasta fresca con ragù di lepre
• Funghi: porcini alla brace o accompagnati a carni rosse
• Tartufo: tartufo nero pregiato, preferibilmente abbinato a filetto, piccione o selvaggina
• Formaggi: Parmigiano Reggiano 36–48 mesi, Pecorino Toscano molto stagionato e grandi formaggi a lunga maturazione
Abbinamento ideale: filetto di manzo con tartufo nero e fondo ristretto, dove succulenza e profondità della carne accompagnano la struttura del Masseto, mentre il tartufo dialoga con le componenti balsamiche e terziarie del vino.
Per una proposta di alta ristorazione, eccellente anche con piccione arrosto, porcini e tartufo nero.
Ma su una bottiglia di questo livello consiglierei di dedicare il primo calice esclusivamente al vino, senza alcun accompagnamento.
Suggerimento di servizio
Servire a 16–18 °C utilizzando un calice molto ampio da grandi Merlot o Bordeaux.
Per una bottiglia da 0,75 L del 2015, consiglio di mantenerla in posizione verticale 12–24 ore prima del servizio, soprattutto se conservata coricata per molti anni.
Aprire la bottiglia circa 1 ora prima, effettuando immediatamente un piccolo assaggio.
Il Masseto 2015 possiede ancora grande struttura e può beneficiare dell’ossigenazione, ma su una bottiglia di questo valore eviterei una decantazione lunga effettuata automaticamente.
Se appare chiuso, procedere con una decantazione delicata di 45–60 minuti. Se invece il bouquet è già aperto ed espressivo, meglio permettergli di evolvere direttamente nel calice.
Note narrative / Storytelling
Ci sono vini che diventano famosi grazie a una denominazione.
Masseto ha percorso la strada opposta.
È stato un singolo vigneto, una particolare collina di Bolgheri e soprattutto un terreno quasi anomalo per questa parte della costa toscana a costruire una delle etichette più prestigiose del vino italiano.
Il protagonista è il Merlot.
Ma ancora prima del vitigno, il protagonista è la terra.
Sotto il vigneto si trovano particolari formazioni di argilla blu, estremamente compatte. Quando affiorano in superficie formano blocchi durissimi, localmente chiamati massi.
Da qui nasce il nome Masseto. La stessa azienda lega esplicitamente l’identità del vino alla forza di queste argille blu e alla loro influenza sul vigneto.
La prima annata di Masseto nasce nel 1986.
Da allora il vino è diventato progressivamente uno dei Merlot in purezza più celebri al mondo, ma la sua filosofia rimane strettamente legata alle piccole differenze presenti all’interno dello stesso vigneto.
E il 2015 racconta magnificamente questa filosofia.
L’annata sembrava inizialmente quasi perfetta.
Un inverno mite e piovoso aveva garantito buone riserve idriche. La primavera fu asciutta e soleggiata e la fioritura si completò rapidamente alla fine di maggio.
Poi arrivò luglio.
Caldo. Asciutto. Implacabile.
Per tutto il mese le temperature massime superarono quotidianamente i 30 °C e la mancanza di pioggia iniziò a creare un serio stress idrico. Il rischio era che il Merlot interrompesse la propria maturazione.
Ma intorno al 10 agosto il clima cambiò.
Arrivarono piogge abbondanti.
La vite riprese il proprio percorso e, soprattutto, le temperature diminuirono. Le settimane successive furono fresche e soleggiate, permettendo di attendere senza fretta il momento ideale per vendemmiare ciascuna parcella.
La raccolta iniziò il 29 agosto, partendo dalle viti più giovani.
Terminò soltanto il 16 settembre, quando furono raccolte le ultime porzioni del Masseto Centrale.
È un dettaglio importante.
Perché Masseto non viene semplicemente vendemmiato: viene interpretato parcella per parcella.
Nel 2015 furono vinificate separatamente sei diverse porzioni del vigneto. Solo dopo dodici mesi di affinamento i vini furono assemblati, per poi tornare in barrique per un altro anno. Seguirono ulteriori dodici mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Tre anni durante i quali il vino iniziò lentamente a costruire la propria identità.
E oggi, a oltre dieci anni dalla vendemmia, quella costruzione è ancora in corso.
Il Masseto 2015 possiede la ricchezza che ci si aspetta da un grande Merlot di Bolgheri: mora, frutto maturo, cacao, spezie e tannini profondi.
Ma ciò che lo distingue è quello che arriva subito dopo.
Freschezza. Sapidità. Tensione.
È questa combinazione che gli ha permesso di ottenere 100 punti Falstaff e che gli consente oggi di essere già straordinariamente affascinante senza aver ancora raggiunto necessariamente il proprio apice evolutivo.
Masseto stesso descrive la propria identità come un incontro tra opulenza ed eleganza.
Forse è proprio questa la chiave per comprendere il 2015.
Un vino enorme che non ha bisogno di mostrare la propria forza.
Un Merlot che nasce da pochi ettari di argilla blu sulla costa toscana ed è riuscito a diventare una delle bottiglie italiane più desiderate al mondo.
Il Masseto 2015 non è soltanto una bottiglia da bere.
È una bottiglia da custodire nel Caveau, aspettare e aprire quando l’occasione merita davvero di essere ricordata. 🍷








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