SCHEDA DESCRITTIVA VINO
Noa’ 2019
Informazioni generali
• Nome del vino:Noà – Vigneto Sotto Le Case
• Produttore:Cusumano
• Denominazione: Sicilia DOC
• Tipologia: Vino Rosso Secco
• Annata: 2019
• Regione: Sicilia
• Zona di produzione: Tenuta Presti e Pegni
• Vigneto: Vigneto Sotto Le Case
• Altitudine: circa 300 m s.l.m.
• Vitigni: Nero d’Avola 40%, Merlot 30%, Cabernet Sauvignon 30%
• Gradazione alcolica: 15% vol.
• Formato: 0,75 L
• Temperatura di servizio: 16–18 °C
• Allergeni: contiene solfiti
• Affinamento: 12 mesi in carati di rovere, seguiti da affinamento in bottiglia
• Produzione: dato non dichiarato ufficialmente per la singola annata
Il Noà è uno dei grandi rossi di Cusumano e nasce a Tenuta Presti e Pegni da vecchie vigne situate sotto le case della tenuta. Il progetto unisce il carattere siciliano del Nero d’Avola alla morbidezza del Merlot e alla struttura del Cabernet Sauvignon, dando vita a quello che la stessa azienda descrive come un taglio bordolese di Sicilia.
Produzione e Affinamento
• Vitigni: Nero d’Avola 40%, Merlot 30%, Cabernet Sauvignon 30%
• Altitudine: circa 300 m s.l.m.
• Esposizione Nero d’Avola: sud
• Esposizione Merlot: sud-est
• Esposizione Cabernet Sauvignon: sud/sud-est
• Densità d’impianto: circa 5.000 piante per ettaro
• Resa: circa 50 hl/ha
• Età media dei vigneti: circa 20 anni
• Vendemmia: manuale in cassette, nella prima decade di settembre
• Diraspatura: sì
• Fermentazione: a temperatura controllata
• Temperatura di fermentazione: 28–30 °C
• Macerazione: 10–15 giorni
• Fermentazione malolattica: in carati di rovere
• Affinamento: 12 mesi negli stessi carati di rovere
• Affinamento successivo: in bottiglia
• Produzione: dato non dichiarato ufficialmente per l’annata 2019
Questi dati provengono dalla scheda tecnica ufficiale Cusumano. L’azienda lavora separatamente le caratteristiche dei tre vitigni per ottenere un rosso nel quale la potenza del Nero d’Avola viene completata dalla rotondità del Merlot e dalla struttura del Cabernet Sauvignon.
Analisi visiva
• Colore: rosso rubino intenso e profondo
• Limpidezza: limpido
• Consistenza: elevata
• Intensità cromatica: molto elevata
• Evoluzione: maturo, con ottima integrità cromatica
Nel calice il Noà 2019 mostra un rosso rubino profondo e concentrato.
La consistenza è importante e anticipa immediatamente il carattere strutturato del vino, sostenuto sia dal Nero d’Avola sia dalle varietà bordolesi.
Analisi olfattiva
• Intensità: elevata
• Complessità: molto elevata
• Finezza: molto buona
• Carattere: fruttato, speziato, balsamico e tostato
Il profilo aromatico è ricco e complesso. Emergono inizialmente mora, ciliegia matura e frutti di bosco scuri, accompagnati da sfumature di frutta più matura e concentrata.
L’affinamento in rovere aggiunge progressivamente spezie dolci, cioccolato e delicate sensazioni tostate, mentre l’evoluzione in bottiglia favorisce l’integrazione tra frutto e legno.
Con l’ossigenazione il bouquet diventa più ampio e profondo, mostrando la componente mediterranea del Nero d’Avola insieme alla maggiore morbidezza delle varietà internazionali.
Analisi gustativa
• Corpo: pieno
• Struttura: elevata
• Concentrazione: elevata
• Freschezza: buona
• Tannino: presente, maturo e ben integrato
• Morbidezza: elevata
• Equilibrio: molto buono
• Intensità: elevata
• Persistenza: lunga
• Finale: caldo, fruttato, speziato e avvolgente
Al palato il Noà 2019 è pieno, caldo e avvolgente.
Il Nero d’Avola fornisce struttura e carattere mediterraneo, mentre il Merlot contribuisce alla morbidezza e il Cabernet Sauvignon dona maggiore profondità e sostegno tannico.
Il sorso è ricco ma equilibrato, con tannini ormai ben integrati e una lunga persistenza nella quale ritornano frutto nero, spezie e cioccolato.
Valutazione finale
• Qualità complessiva: eccellente
• Struttura: elevata
• Complessità: molto elevata
• Concentrazione: elevata
• Freschezza: buona
• Tannino: maturo e ben integrato
• Persistenza: lunga
• Eleganza: molto buona
• Prestigio: elevato
• Stato evolutivo: maturo e pronto da bere
• Potenziale di conservazione: ancora buono se perfettamente conservato
• Valore collezionistico: interessante
• Produzione: dato non dichiarato ufficialmente per l’annata 2019
L’annata 2019 ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Cusumano riporta 93 punti Robert Parker’s Wine Advocate, 92 James Suckling, 91 Wine Enthusiast, 91 Vinous e 90 Wine Spectator.
È quindi un’annata particolarmente interessante del Noà, oggi entrata in una fase di maturità nella quale la componente fruttata dovrebbe essere maggiormente integrata con le note speziate e terziarie.
Abbinamenti gastronomici
• Carni rosse: filetto, controfiletto e tagliata di manzo
• Carni alla brace: bistecca, entrecôte e costata
• Arrosti: arrosto di manzo e vitello
• Brasati: brasato di manzo al vino rosso
• Agnello: carré e costolette di agnello
• Selvaggina: cinghiale e cervo
• Primi importanti: pappardelle al ragù di cinghiale, pasta con ragù di carne
• Cucina siciliana: preparazioni importanti a base di carne e sughi strutturati
• Formaggi: pecorini stagionati e formaggi a pasta dura di lunga stagionatura
Abbinamento ideale:costata di manzo alla brace. La succulenza della carne viene sostenuta dalla struttura tannica del Cabernet Sauvignon e del Nero d’Avola, mentre la componente tostata della brace richiama le sfumature speziate e boisé dell’affinamento.
Per E-Thunder Caveau lo vedrei molto bene anche con un tagliere di salumi siciliani e formaggi stagionati, soprattutto se proposto come vino rosso importante
Suggerimento di servizio
Servire a 16–18 °C in un ampio calice da vino rosso, preferibilmente di impostazione bordolese. La temperatura di 16–18 °C è quella indicata anche per il 2019 da rivenditori specializzati e risulta particolarmente adatta alla struttura del vino.
Per una bottiglia 2019 perfettamente conservata consiglio l’apertura circa 45–60 minuti prima del servizio.
Una breve ossigenazione permette alla componente fruttata di aprirsi e alle note di legno, spezie e cioccolato di integrarsi maggiormente.
La decantazione può essere utilizzata per circa 30–45 minuti, ma non è indispensabile: preferirei assaggiare il vino immediatamente dopo l’apertura e decidere in base alla sua evoluzione.
Note narrative / Storytelling
Il Noà nasce da un luogo preciso: il Vigneto Sotto Le Case, all’interno della Tenuta Presti e Pegni.
A circa 300 metri sul livello del mare, Cusumano coltiva qui vecchie vigne di Nero d’Avola insieme a Merlot e Cabernet Sauvignon. I tre vitigni vengono assemblati nelle proporzioni 40%, 30% e 30%, creando un incontro tra Sicilia e Bordeaux.
È proprio questa combinazione a definire l’identità del vino.
Il Nero d’Avola, vitigno simbolo della Sicilia, rimane protagonista dell’assemblaggio e porta potenza, maturità del frutto e carattere mediterraneo. Il Merlot aggiunge rotondità e morbidezza, mentre il Cabernet Sauvignon contribuisce con struttura, profondità e capacità di evoluzione.
Cusumano sintetizza questa filosofia definendolo un vero taglio bordolese di Sicilia: non una semplice imitazione dello stile francese, ma l’interpretazione siciliana di un grande blend internazionale.
La vendemmia viene effettuata manualmente nella prima decade di settembre. Dopo la fermentazione a 28–30 °C per 10–15 giorni, la malolattica avviene direttamente nei carati di rovere, dove il vino rimane per 12 mesi, prima dell’ulteriore affinamento in bottiglia.
L’annata 2019 aggiunge un elemento importante: i numerosi riconoscimenti della critica internazionale, tra cui i 93 punti di Robert Parker’s Wine Advocate, confermano il livello qualitativo raggiunto da questa vendemmia.
Noà 2019 è quindi l’incontro fra l’anima siciliana del Nero d’Avola e l’eleganza delle grandi varietà bordolesi: un rosso ricco, profondo e longevo, nato da un singolo vigneto di Tenuta Presti e Pegni e diventato una delle etichette simbolo di Cusumano.








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