SCHEDA DESCRITTIVA VINO
ROSÈ 20/26 2023
Informazioni generali
• Nome del vino: Rosé 20/26
• Produttore: Elena Walch
• Annata: 2023
• Denominazione: Vigneti delle Dolomiti IGT
• Tipologia: Vino Rosato Secco
• Regione: Trentino-Alto Adige
• Zona di produzione: Alto Adige
• Vitigni: Pinot Nero, Lagrein, Merlot
• Percentuali dell’uvaggio: non ufficialmente dichiarate
• Gradazione alcolica: 12,5% vol.
• Residuo zuccherino: 1,2 g/l
• Acidità totale: 5,8 g/l
• Formato: 75 cl
• Temperatura di servizio: 12–14 °C
• Potenziale di invecchiamento: 2–4 anni
• Linea: Favorites
• Produzione: dato non ufficialmente dichiarato
• Riconoscimenti: 91 punti Falstaff – degustazione 2024
Il Rosé 20/26 2023 è una delle etichette più originali di Elena Walch e appartiene alla linea Favorites. Nasce dall’unione di Pinot Nero, Lagrein e Merlot, coltivati in vigneti di media altitudine caratterizzati dall’alternanza tra giornate calde e aria montana fresca durante le ore serali.
Il nome 20/26 non è una denominazione di fantasia casuale: identifica due parametri precisi della vinificazione. Le uve vengono raccolte al raggiungimento di 20° Babo, mentre la fermentazione viene condotta a 26 °C.
Produzione e Affinamento
• Vitigni: Pinot Nero, Lagrein e Merlot
• Percentuali: non ufficialmente dichiarate
• Vigneti: media altitudine
• Vinificazione: i tre vitigni vengono lavorati insieme fin dall’inizio
• Metodo: saignée
• Contatto con le bucce: breve, fino al raggiungimento della tonalità rosé desiderata
• Gradazione zuccherina alla raccolta: 20° Babo
• Fermentazione: acciaio inox
• Temperatura di fermentazione: 26 °C
• Affinamento: prevalentemente in acciaio
• Legno: assente
• Acidità totale: 5,8 g/l
• Residuo zuccherino: 1,2 g/l
• Produzione: dato non ufficialmente dichiarato
Uno degli aspetti più interessanti del Rosé 20/26 è la vinificazione.
A differenza di molte cuvée nelle quali i diversi vitigni vengono vinificati separatamente e assemblati successivamente, Pinot Nero, Lagrein e Merlot vengono lavorati insieme fin dall’inizio.
Viene utilizzato il classico metodo saignée: il mosto rimane brevemente a contatto con le bucce, il tempo necessario per ottenere il delicato colore rosato desiderato.
La fermentazione avviene quindi in serbatoi di acciaio inox a 26 °C. L’assenza di legno permette di conservare soprattutto frutto, freschezza e immediatezza.
Analisi visiva
• Colore: rosato chiaro
• Tonalità: buccia di cipolla / rosso ciliegia molto chiaro
• Riflessi: luminosi
• Limpidezza: brillante
• Consistenza: media
• Luminosità: elevata
Elena Walch descrive il 20/26 con una delicata tonalità color cipolla. Nella degustazione specifica della 2023, Falstaff rileva invece un rosso ciliegia chiaro e brillante. Le due descrizioni evidenziano comunque il carattere luminoso e delicato del colore.
Analisi olfattiva
• Intensità: buona
• Finezza: molto buona
• Lampone: evidente
• Fragola: evidente
• Piccoli frutti di bosco: presenti
• Agrumi: delicati
• Fiori di campo: presenti
• Freschezza aromatica: elevata
• Complessità: buona
• Eleganza: molto buona
Il profilo aromatico è giocato principalmente sulla freschezza del frutto.
La descrizione della cantina mette in evidenza lampone e fragola accompagnati da un accenno agrumato, mentre Falstaff, nella degustazione della specifica annata 2023, rileva frutti di bosco e fiori di campo.
È quindi un rosato più orientato alla finezza e alla bevibilità che alla concentrazione aromatica.
Analisi gustativa
• Ingresso: fresco e diretto
• Corpo: medio/leggero
• Struttura: elegante
• Acidità: vivace e tesa
• Acidità totale: 5,8 g/l
• Residuo zuccherino: 1,2 g/l
• Secchezza: elevata
• Succosità: molto buona
• Freschezza: elevata
• Equilibrio: molto buono
• Bevibilità: eccellente
• Persistenza: buona
• Finale: fresco, giovane e croccante
Il residuo zuccherino di appena 1,2 g/l conferma un profilo decisamente secco, mentre i 5,8 g/l di acidità totale sostengono la sensazione di freschezza. Questi dati sono riportati per la vendemmia 2023 da una scheda commerciale che riproduce anche le informazioni di vinificazione dell’annata.
Falstaff descrive la 2023 come più diretta al palato rispetto al naso, caratterizzata da acidità tesa, succosità e grande scorrevolezza, con un finale croccante.
Valutazione finale
• Qualità complessiva: ottima
• Finezza: molto buona
• Freschezza: elevata
• Frutto: evidente
• Struttura: media/leggera
• Acidità: vivace
• Succosità: elevata
• Equilibrio: molto buono
• Persistenza: buona
• Bevibilità: eccellente
• Versatilità gastronomica: molto elevata
• Riconoscimento: 91 punti Falstaff
• Posizionamento: Linea Favorites
La 2023 ha ottenuto 91 punti Falstaff nella degustazione del 24 maggio 2024. È un risultato interessante soprattutto perché conferma che il 20/26 non va considerato semplicemente come un rosato estivo di facile consumo, ma come un’etichetta con una precisa identità qualitativa.
Rimane comunque un vino costruito intorno a freschezza, succosità ed estrema facilità di abbinamento.
Abbinamenti gastronomici
• Aperitivo: eccellente
• Antipasti: leggeri e mediterranei
• Salumi: delicati
• Primi piatti: preparazioni leggere
• Pesce: ottimo
• Crostacei: molto indicati
• Carni bianche: preparazioni leggere
• Verdure: grigliate e mediterranee
• Formaggi: freschi e poco stagionati
Elena Walch consiglia ufficialmente il Rosé 20/26 come aperitivo e in accompagnamento a primi e secondi piatti leggeri.
La freschezza e il basso residuo zuccherino permettono però di ampliare facilmente gli abbinamenti verso pesce, crostacei, verdure e carni bianche.
Abbinamento ideale: crostacei
La componente fruttata di lampone e fragola accompagna bene la naturale dolcezza dei crostacei, mentre acidità e freschezza mantengono l’abbinamento agile.
E-Thunder consiglia: tartare di gambero rosso con agrumi e pepe rosa. L’agrume richiama direttamente una delle sfumature aromatiche del 20/26, mentre la delicatezza del gambero lascia spazio all’eleganza del rosato.
Suggerimento di servizio
La temperatura indicata ufficialmente da Elena Walch è 12–14 °C.
Per la 2023, considerando l’evoluzione già avvenuta in bottiglia, la servirei a circa 11–12 °C, lasciandola raggiungere gradualmente i 13 °C nel calice.
Utilizzare un calice da vino bianco di media ampiezza, evitando bicchieri troppo piccoli che limiterebbero l’espressione aromatica.
Non necessita di decantazione.
Per l’annata 2023 veniva indicata una capacità evolutiva di circa 2–4 anni. Siamo quindi ormai nella fase finale della finestra prevista: per una bottiglia conservata correttamente suggerirei il consumo adesso, privilegiandone ancora freschezza e componente fruttata.
Note narrative / Storytelling
Il nome 20/26 racchiude in quattro cifre la filosofia produttiva del vino.
20 indica i gradi Babo raggiunti dalle uve al momento della raccolta. 26 rappresenta invece la temperatura, in gradi Celsius, alla quale viene condotta la fermentazione. È quindi un nome che nasce direttamente dalla tecnica di cantina e dalla ricerca di precisione nella vinificazione.
Pinot Nero, Lagrein e Merlot vengono lavorati insieme fin dall’inizio e sottoposti a una breve permanenza sulle bucce secondo il metodo saignée, sufficiente a estrarre il delicato colore rosato senza trasformare il vino in un rosso leggero.
L’annata 2023 è stata caratterizzata da condizioni climatiche piuttosto articolate: dopo una primavera fresca, giugno e luglio sono stati caldi e asciutti; le piogge di agosto hanno dato sollievo alle vigne e il successivo periodo autunnale favorevole ha consentito di raggiungere una buona maturazione. Le informazioni relative alla vendemmia riportano per il 2023 acidità equilibrata, frutto caratteristico e buona struttura.
Il risultato è stato riconosciuto anche da Falstaff con 91 punti, che nella 2023 ha evidenziato soprattutto acidità tesa, succosità e un finale croccante.
Rosé 20/26 2023 Elena Walch è un Vigneti delle Dolomiti IGT ottenuto da Pinot Nero, Lagrein e Merlot, vinificati insieme secondo il metodo saignée. Il nome deriva dai 20° Babo raggiunti alla raccolta e dai 26 °C della fermentazione in acciaio. Con 12,5% vol., 1,2 g/l di residuo zuccherino e 5,8 g/l di acidità totale, esprime piccoli frutti rossi, lampone, fragola, delicati richiami floreali e agrumati. Fresco, succoso ed elegante, l’annata 2023 ha ottenuto 91 punti Falstaff.









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